Tecnologie immersive, digitalizzazione e storytelling per trasformare gli archivi storici in esperienze del futuro.
Nei giorni scorsi, il 16 e 17 settembre, la città di Castrovillari ha ospitato il terzo meeting internazionale dei partner di ARCHILIVES (Technologies and Digitisation to Make Archives Villages of New Memories and Experiences). Un appuntamento istituzionale e operativo di grande rilievo, accolto da Primavera dei Teatri all’interno della prestigiosa Sala Consiliare di Palazzo di Città.
Il focus delle due giornate di lavoro si è concentrato sul monitoraggio dello stato di avanzamento del progetto, offrendo una preziosa opportunità per connettere competenze multidisciplinari, esperienze internazionali e visioni future.
Oltre agli aspetti puramente gestionali, il meeting ha vissuto un momento di profondo confronto tecnico e creativo. I partecipanti si sono misurati sui temi della digitalizzazione, della produzione audiovisiva, dello storytelling e delle tecnologie immersive.
Questa specifica sessione di approfondimento è stata curata dall’azienda prinTag di Castrovillari, sotto la direzione di Francesco Gallicchio, su impulso e coordinamento di Primavera dei Teatri.
Un lavoro condiviso che ha permesso di rafforzare ulteriormente la cooperazione tra Italia e Grecia, focalizzandosi su un obiettivo comune: restituire nuova vita agli archivi teatrali attraverso strumenti digitali, nuove forme narrative e modalità innovative di fruizione.
Nelle quattro realtà culturali coinvolte nel progetto – il Teatro Koreja di Lecce, Primavera dei Teatri di Castrovillari, il Teatro Municipale e Regionale di Agrinio e il Teatro Municipale e Regionale di Corfù – prosegue incessantemente il lavoro di selezione, organizzazione, catalogazione e digitalizzazione dei materiali d’archivio.
Parallelamente, vengono sviluppati i metadati necessari a rendere questi contenuti ricercabili, collegati tra loro e, in prospettiva, accessibili attraverso l’archivio digitale comune di ARCHILIVES.
“Per Primavera dei Teatri, questo significa lavorare concretamente sul nostro patrimonio: manifesti, materiali editoriali, rassegne stampa, documenti audiovisivi, costumi e oggetti legati alla storia delle diverse edizioni vengono progressivamente organizzati e catalogati, affinché possano essere non solo conservati, ma riscoperti e condivisi.”
ARCHILIVES non punta solo alla conservazione digitale, ma esplora il modo in cui i documenti possano trasformarsi in racconti capaci di restituire l’identità e la memoria dei luoghi teatrali attraverso video-narrazioni e storytelling.
L’incontro di Castrovillari è stato inoltre l’occasione per definire le prossime fasi di sviluppo:
- Living Archive Model: Uno spazio pensato per mettere in dialogo il patrimonio documentale con le voci, i ricordi e le esperienze di chi ha vissuto e costruito i teatri nel tempo, restituendo una memoria viva e partecipata.
- Joint AR Landing Room: Uno spazio immersivo che collegherà gli ambienti fisici dei teatri ai contenuti digitalizzati degli archivi tramite tecnologie interattive, di realtà aumentata e mista.
Per gli organizzatori, queste due giornate hanno rappresentato un passaggio cruciale per unire la conservazione della memoria alla sua nuova dimensione narrativa ed esperienziale.
Far convergere questo percorso a Castrovillari assume un valore speciale: in un territorio in cui il teatro ha edificato relazioni e crescita culturale, lavorare sugli archivi significa custodire il passato facendolo dialogare attivamente con il presente. La memoria teatrale diventa così un patrimonio condiviso, uno strumento prezioso per coinvolgere le nuove generazioni e continuare a immaginare il teatro come un autentico luogo d’incontro e di comunità.