Home CulturaAl via la XIV edizione del Calàbbria Teatro Festival: la cultura come ponte tra persone, territori e generazioni

Al via la XIV edizione del Calàbbria Teatro Festival: la cultura come ponte tra persone, territori e generazioni

by Redazione
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A Castrovillari si apre una nuova edizione del Festival promosso da Khoreia 2000, dal 15 al 18 ottobre presso il Teatro Vittoria, nel segno dell’incontro, della valorizzazione delle identità territoriali e della costruzione di nuove relazioni.

CASTROVILLARI – Si è svolto giovedì 15 ottobre, nella Sala Consiliare di Palazzo di Città, l’incontro inaugurale della XIV edizione del Calàbbria Teatro Festival, appuntamento culturale che continua a promuovere il dialogo tra arti, comunità e territorio, confermando la cultura come strumento di crescita, consapevolezza e condivisione.

A dare il via a questa nuova edizione sono state Angela Micieli e Rosy Parrotta, direttrici artistiche e organizzative del Festival, insieme al presidente del GAL Pollino, Domenico Pappaterra, e al presidente del Consiglio comunale di Castrovillari, Pierluigi Abenante. A moderare l’incontro è stata la giornalista Anna Rita Cardamone, accompagnando il confronto e la condivisione dei temi che caratterizzano il percorso di questa quattro giorni del Festival.

Nel corso dell’appuntamento è emerso il valore di una manifestazione che, attraverso il linguaggio dell’arte e della cultura, intende valorizzare le risorse del territorio, custodirne le tradizioni e, al tempo stesso, aprirsi a nuove prospettive di dialogo e inclusione.

Un ringraziamento particolare, con la consegna di un’opera artigianale realizzata a mano dal maestro orafo Stefano Marino, è stato rivolto al GAL Pollino e al suo presidente Domenico Pappaterra, per la vicinanza e la sensibilità dimostrate nei confronti di un progetto culturale che riconosce nella valorizzazione delle identità locali una leva fondamentale per lo sviluppo del territorio. Nel corso dell’incontro, il presidente Pappaterra, ha a sua volta manifestato apprezzamento e stima per il progetto “La soglia dell’olio”, riconoscendone il valore ideato e costruito per la promozione delle eccellenze produttive del territorio. Un riconoscimento che sottolinea l’importanza di iniziative, quelle di Khoreia 2000, capaci di mettere in relazione cultura e identità territoriale, coinvolgendo le aziende del comparto e avvicinando le nuove generazioni a una risorsa centrale per l’economia e la storia del territorio.

Per Angela Micieli e Rosy Parrotta, la sua attenzione verso il Calàbbria Teatro Festival conferma il valore del dialogo tra realtà culturali e istituzioni impegnate nella promozione e nello sviluppo locale. 

Espressioni di stima, nel riconoscere il valore dell’evento, anche dal presidente del consiglio comunale di Castrovillari, Pierluigi Abenante, la cui presenza e il suo intervento hanno rappresentato un segnale di attenzione verso il significato e i valori che il Festival intende trasmettere.

Accanto alla valorizzazione delle radici e delle identità territoriali, ha trovato spazio, presso il Teatro Vittoria, anche il tema dell’accoglienza e dell’inclusione, attraverso l’installazione artistica “Così come sono”, resa possibile grazie alla Cooperativa C.S.C. Credito Senza Confini e nata nell’ambito del progetto FAMI “RemiX – Reti di supporto per minori migranti”. Un’esperienza che invita a guardare oltre le apparenze, le differenze e i pregiudizi, riconoscendo nell’umanità condivisa il fondamento di ogni autentica relazione e che sarà possibile apprezzare durante i giorni dell’evento.

Le direttrici Micieli e Parrotta, insieme a tutta l’associazione Khoreia 2000, hanno espresso un sincero ringraziamento a tutte le associazioni coinvolte in questa XIV edizione, a tutte le aziende olivicole del territorio e a tutti coloro che hanno preso parte all’apertura, contribuendo con la propria presenza e partecipazione a dare significato a questo grande momento di condivisione.

Con l’apertura della XIV edizione, il Calàbbria Teatro Festival rinnova così il proprio impegno: attraversare soglie, abbattere distanze e costruire ponti attraverso la cultura, mettendo al centro le persone, i luoghi e le storie che rendono vivo il territorio.

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