giovedì, Ottobre 6, 2022
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Associazioni di volontariato, sindaci del territorio incontrano il commissario dell’Asp Graziano

by Redazione
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Primo incontro del tavolo di coordinamento istituito nel maggio scorso tra il Comitato delle sei Associazioni di volontariato che da dieci anni operano a sostegno dell’ospedale di Castrovillari, i sindaci del territorio e i sindacati che hanno incontrato il commissario dell’Asp di Cosenza, Antonello Graziano.

Il momento di confronto, si legge nel comunicato a firma del Comitato per la tutela della Salute e dell’Ospedale di Castrovillari, ha avuto luogo mercoledì nei locali dell’Azienda sanitaria in via Alimena ed ha avuto a oggetto le problematiche che ormai da tempo interessano il plesso ospedaliero del Pollino. A Reggio Calabria per motivi istituzionali il consigliere regionale Ferdinando Laghi, hanno partecipato alla discussione i sindaci di Castrovillari e Mormanno, Domenico Lo Polito e Paolo Pappaterra; Paola Montagna e Giuseppe Angelastro in rappresentanza del Comitato delle Associazioni; Giuseppe Guido per la Cgil e Pierpaolo Lanciano per la Cisl.

Al centro della discussione le criticità relative, in primo luogo, alla Riabilitazione Intensiva e alla Divisione di Ortopedia, il Pronto soccorso, le mai terminate nuove sale operatorie, la necessità di procedere quanto prima al reclutamento di figure apicali e di personale sanitario.

Il sindaco di Castrovillari ha ribadito le urgenze su cui intervenire ed ha annunciato l’insediamento, martedì prossimo, del nuovo direttore sanitario del “Ferrari”, Gianfranco Greco, mentre il neo-eletto sindaco di Mormanno, Pappaterra, ha auspicato, dal suo canto, una collaborazione tra la Riabilitazione Estensiva presente all’interno della Casa della salute del borgo del Pollino e la Riabilitazione Intensiva dell’ospedale di Castrovillari.

Poi è stata la volta delle associazioni: il portavoce del Comitato delle Associazioni, Angelastro, ha esposto la situazione sottolineando il clima di profonda stanchezza e delusione per le promesse fatte e mai mantenute da parte di direttori generali e commissari che si sono avvicendati al vertice dell’Azienda sanitaria; Paola Montagna, nel rimarcare «la necessità, per un ospedale “Spoke”, di avere effettivamente i reparti e il personale previsti per gli ospedali “Spoke”, che vanno considerati di pari dignità e parimenti trattati», ha elencato le criticità esistenti a Castrovillari: dalla scandalosa situazione della Riabilitazione Intensiva, prevista a Castrovillari da oltre dieci anni, al Centro trasfusionale, con personale esiguo, alla Neurologia, declassata ad ambulatorio con un solo medico e senza nemmeno un infermiere.

«Non vogliamo che il nostro ospedale continui ad essere utilizzato come un “bancomat” – ha incalzato Montagna -, le poche assunzioni fatte fino ad ora, in particolare di ortopedici e pneumologi, sono state del tutto inutili poiché i nuovi assunti sono stati immediatamente “rapiti” e trasferiti altrove, cosa che continua puntualmente a verificarsi». Graziano ha garantito che queste vicende non si ripeteranno in futuro e ha manifestato apprezzamento per la disponibilità dei presenti a collaborare. Ha inoltre affermato – pur nell’incertezza della durata del suo mandato – di voler agire come se dovesse «restare per 10 anni», ha assicurato che «non ci saranno false inaugurazioni», ma che le sale operatorie saranno avviate solo una volta definiti gli ultimi dettagli, presumibilmente in poche settimane.

Per quanto riguarda la dotazione organica, il commissario ha garantito il proprio impegno nel voler bandire i concorsi sia per primari che per il personale medico e non medico. Nessuna assicurazione è stata data in merito alla Riabilitazione Intensiva, cosa che ha suscitato vivo disappunto. Pertanto, la vicenda della Riabilitazione Intensiva, con un primario che chiede da anni di essere ricollocato e che fin da subito potrebbe iniziare a lavorare nel proprio ambito, resta tuttora nebulosa e incerta.

La motivazione addotta da Graziano di dover attendere l’approvazione, da Roma, del piano operativo predisposto dalla Regione Calabria nonché le determinazioni ministeriali, è apparso insoddisfacente ai rappresentanti delle Associazioni. Non è poi chiaro, proprio alla luce di quanto dichiarato dal Commissario aziendale, in base a quali criteri l’Asp di Cosenza stilerà il Piano dei fabbisogni, da predisporre e trasmettere alla Cittadella entro i prossimi dieci giorni.  Il tavolo di confronto è stato aggiornato ad un successivo incontro. 

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