sabato, Maggio 25, 2024
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GAL POLLINO| Una variegata scelta tra la biodiversità e il paesaggio, le energie alternative, l’artigianato, di qualità, il biodistretto, l’agroalimentare e il turismo, gli ambiti su cui puntare per la presentazione e gestione del Piano di Azione locale dell’Area Pollino a valere sugli interventi SRG 05 e    SRG06

by Anna Rita Cardamone
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Partecipata la prima Convocazione Plenaria del GAL Pollino Sviluppo, tenutasi a Castrovillari presso la Sala Consiliare, per la redazione, presentazione e gestione del Piano di Azione locale dell’Area Pollino. Presenti i sindaci dell’area territoriale del GAL, ben 14 comuni, dieci comuni dell’area del Pollino più quattro comuni della Valle della Valle dell’Esaro. Presenti inoltre le organizzazioni professionali di categoria, quelle sindacali e un vasto e variegato mondo associativo che opera nel campo del turismo sostenibile e culturale.

La prima convocazione Plenaria, è stata una grande campagna di ascolto per arrivare preparati al programma leader 23-27 per la redazione, presentazione e gestione del Piano di Azione locale dell’Area Pollino a valere sugli interventi SRG 05 e SRG06. Preparazione e attuazione delle strategie di sviluppo locale Leader, del Piano strategico della Pac 2023-2027 e del Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale (CSR) della Regione Calabria.

Ora, hanno sottolineato nel corso dell’incontro, il Presidente ed il Direttore del GAL Pollino, Domenico Pappaterra e Francesco Arcidiacono,” il percorso che porteremo avanti nei restanti 24 giorni lavorativi, saranno altri 10 tavoli di concertazione, cinque momenti di riflessione con la comunità locale, per quanto riguarda la sintesi dei temi su cui andare a reggere il piano di azione locale, arrivando così, alla data del 31 ottobre, stabilita dalla Regione Calabria, preparati alla presentazione”.

La dotazione finanziaria è pari a 2.784.026,02 euro e riguarderà il periodo di programmazione 2023-2027; l’area eleggibile nella zonizzazione regionale è la n.3.

Sei gli ambiti tematici sui quali poter investire maggiormente e impiantare la strategia di sviluppo del GAL Pollino su cui si è discusso: Servizi ecosistemici, biodiversità, risorse naturali e paesaggio; sistemi locali del cibo, distretti, filiere agricole e agroalimentari; servizi, beni, spazi collettivi e inclusivi; comunità energetiche, bioeconomie e ad economia circolare; sistemi di offerta socioculturali e turistico-ricreativi locali e sistemi produttivi locali artigianali e manufatturieri. Una variegata scelta tra la biodiversità e il paesaggio, le energie alternative, l’artigianato, di qualità, il biodistretto e l’agroalimentare.

“Ora bisognerà capire quale forza, ha sottolineato il Presidente Pappaterra, vorrà esprimere questo territorio in termini di imprese perché, non è solo un lavoro delle Istituzioni dei GAL che vivono e sopravvivono perché i loro fondi vanno a sostegno delle imprese locali, ma si tratterà di costruire insieme un sistema integrato, in cui l’artigianato, l’agricoltura, il turismo, possano rappresentare un tutt’uno per creare un sistema territoriale unico ed aver un punteggio maggiore. La Regione chiede di poter utilizzare solo due misure nell’ambito di una scelta che è molto variegata, diciamo che la biodiversità e il paesaggio sono gli ambiti su cui puntare dal momento che il GAL di Castrovillari, ricade nell’area del Pollino quindi, naturalmente per noi, questo ambito avrà un valore prioritario. Il GAL Pollino, ha sottolineato il Presidente Pappaterra, ha fatto un buon lavoro confermandosi ancora una volta come uno dei grandi GAL con le maggiori performance di utilizzazione della spesa fino al 100%. Credo che ci siano le buone condizioni poiché il GAL Pollino è dotato di un’ottima struttura tecnica, amministrativa che ormai è collaudata da anni; sotto questo aspetto abbiamo la garanzia che sicuramente porteremo in fondo un buon lavoro di squadra entro il 31 ottobre”.

“Possiamo dire che è stata partecipata questa prima riunione, ha sottolineato il direttore Arcidiacono, i suoi ambiti sono stati azzeccati e tanti nuovi spunti sono arrivati rispetto a quelli che sono stati già programmati, dal partenariato storico ma anche da nuovi soggetti che si sono avvicinati alla programmazione e questo ci dà il senso di responsabilità ed entusiasmo per il percorso che porteremo avanti nelle prossime settimane. Mi pare che il dato significativo sia la partecipazione dell’ambito del terzo settore no profit in generale ma grande attenzione viene riposta sui progetti complessi che rappresentano un po’ la novità. Abbiamo dei tempi abbastanza stringenti ma, arriveremo preparati alla data del 31 ottobre “

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