Nell’ambito della XXVI edizione di Primavera dei Teatri si è svolto, venerdì 29 maggio, a Castrovillari, presso Palazzo Cappelli, l’Info day dedicato ad ARCHILIVES – Technologies and Digitisation to Make Archives Villages of New Memories and Experiences, progetto finanziato dal Programma Interreg VI-A Grecia–Italia 2021/2027.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto e approfondimento sui temi della conservazione, valorizzazione e innovazione del patrimonio culturale teatrale attraverso le tecnologie digitali.
Ad aprire i lavori è stata Rosy Parrotta, Project Coordinator e Curator del progetto, che ha introdotto il significato di ARCHILIVES partendo da una riflessione sul valore della memoria nel teatro contemporaneo. Attraverso la metafora della clessidra, simbolo del tempo che scorre e della necessità di custodire ciò che rischia di andare disperso, è stato evidenziato come il progetto nasca dall’esigenza di preservare e rendere accessibile il patrimonio umano, artistico e documentale costruito nel corso degli anni da istituzioni e comunità teatrali.
Nel suo intervento, Parrotta ha inoltre rivolto un pensiero alla storia di Primavera dei Teatri, portando i saluti di Settimio Pisano e ricordando il percorso avviato ventisei anni fa insieme a Dario De Luca e Saverio La Ruina. Un omaggio è stato dedicato anche alle numerose personalità che hanno contribuito alla crescita del Festival e che continuano a rappresentarne la memoria culturale e affettiva.
A seguire sono intervenuti i direttori artistici di Primavera dei Teatri, Dario De Luca e Saverio La Ruina, che hanno sottolineato il valore del progetto nel quadro delle attività di ricerca, innovazione e valorizzazione culturale che da sempre caratterizzano il Festival.
Nel loro intervento hanno ripercorso il valore di una storia costruita nel tempo attraverso la ricerca, il confronto e l’ascolto dei territori, ricordando come Primavera dei Teatri sia nata da una visione condivisa e dalla volontà di creare, in Calabria, uno spazio dedicato ai nuovi linguaggi della scena contemporanea.
Le loro parole hanno restituito il senso più profondo della memoria come elemento vivo e generativo: non un semplice archivio del passato, ma una trama di relazioni, esperienze, intuizioni artistiche e incontri umani che continua a produrre significato nel presente. Una riflessione che si intreccia naturalmente con gli obiettivi di ARCHILIVES, progetto che guarda agli archivi teatrali non come luoghi della conservazione, ma come patrimoni capaci di continuare a dialogare con le comunità, gli artisti e le nuove generazioni.
La partecipazione di Primavera dei Teatri al progetto assume così un valore particolarmente significativo: quello di un Festival che, dopo aver contribuito a scrivere una parte importante della storia del teatro contemporaneo, sceglie oggi di investire sulla sua trasmissione, affinché le tracce lasciate dal lavoro artistico possano continuare a essere fonte di conoscenza, ispirazione e futuro.
Durante la presentazione, ancora Rosy Parrotta, ha illustrato gli obiettivi e le principali azioni previste da ARCHILIVES, iniziativa che coinvolge una rete internazionale composta da Teatro Koreja di Lecce, capofila del progetto, dall’Associazione Culturale Primavera dei Teatri, dal Teatro Municipale e Regionale di Agrinio e dal Teatro Municipale e Regionale di Corfù.
Il progetto punta a trasformare gli archivi teatrali in strumenti dinamici di conoscenza e partecipazione, attraverso la digitalizzazione di materiali di elevato valore storico e culturale, la creazione di una piattaforma condivisa e interoperabile, la realizzazione di archivi immersivi accessibili al pubblico e lo sviluppo di nuove modalità narrative e interattive per favorire la diffusione culturale.
Gli aspetti tecnici del processo di digitalizzazione sono stati approfonditi da Francesco Gallicchio, direttore e amministratore di Printag, azienda di Castrovillari incaricata delle attività di acquisizione, catalogazione e trasformazione digitale dei materiali archivistici coinvolti nel progetto.
L’incontro si è concluso con l’intervento di Fabio Iorfida, Project Manager, che ha illustrato gli aspetti legati alla gestione amministrativa, al monitoraggio e alla sostenibilità economica dell’iniziativa, evidenziando l’importanza di una solida struttura organizzativa per garantire la realizzazione e l’impatto delle progettualità culturali europee.
ARCHILIVES si propone di diventare un modello innovativo di valorizzazione del patrimonio teatrale, capace di coniugare memoria e futuro, conservazione e accessibilità, tecnologia e partecipazione. Un progetto che guarda agli archivi non come luoghi statici di conservazione, ma come spazi vivi in cui le storie, le esperienze e le pratiche artistiche possono continuare a generare nuove relazioni e nuove forme di conoscenza.
“Custodire la memoria senza immobilizzarla” è il principio che ha accompagnato l’intera mattinata, confermando come la cultura possa essere al tempo stesso tutela del passato e costruzione del futuro.