venerdì, Ottobre 7, 2022
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Ospedale di Castrovillari: scarsa la presenza dei cittadini alla manifestazione anche se è a rischio il reparto di oncologia

by Annarita Cardamone
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Doveva essere l’inizio di un percorso comune per cercare di capire la grande problematica dello smembramento” dell’Ospedale di Castrovillari dal pronto soccorso ai reparti  in generale, dalle prenotazioni per visite specialistiche con date di appuntamento improponibili, non ultimo si vocifera che dal momento che andranno via altri due operatori sanitari dal reparto dell’oncologia, pare si possa giungere ad una chiusura proprio del reparto.

Ebbene la salute interessa tutti, forse sulla carta, perché scarsa è stata la presenza di cittadini alla manifestazione organizzata dalle ’associazioni “la Mongolfiera” e “non più soli” che si occupano di pazienti oncologici, proprio davanti l’ospedale della città del Pollino, di contro tante telecamere, giornalisti e politici.  Allora c’è da chiedersi allo stato attuale delle cose come viene vista la “sanità pubblica” dai cittadini castrovillaresi e non solo perché il nosocomio abbraccia un bacino di utenza abbastanza grande. “Abbiamo un ospedale qui a Castrovillari che veramente allo scatafascio, possiamo partire dal pronto soccorso per non parlare degli altri reparti dove c’è bisogno di personale”. Così Katia Ianni dell’Associazione “ La Mongolfiera”.  Io sono andata a fondo dei problemi e invito il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto a fare una visita anche all’ospedale della città del Pollino”. Della stessa opinione la volontaria dell’Associazione “ Non più soli”, Mariella Guaragna. “ Se i fondi ci sono e se ognuno deve avere la propria parte, non arriveranno mai a destinazione e quindi non è possibile poi spendere per quello che serve veramente”. 

Al momento è scongiurare la chiusura del reparto di oncologia. “ Le cure ematologiche non si possono effettuare qui in oncologia anche se ci sono professionisti ematologici, sottolinea la presidente dell’Associazione “ La Mongolfiera”, Gina Santagata, i pazienti  sono costretti a recarsi a Cosenza.  Per quale motivo se noi abbiamo una struttura che è valida con i professionisti?”.  Eppure l’oncologia era un Unità Operativa complessa, cosa è successo”. Lo abbiamo chiesto al sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito. “ Quando si dice che non c’è programmazione, sottolinea,  hanno colto al balzo l’occasione del pensionamento del vecchio direttore e hanno soppresso Unità Operativa complessa facendola diventare  Unità Operativa semplice e spostandola all’interno del reparto di medicina. Se manca l’autonomia, dice Lo Polito,  manca la possibilità dell’ organizzazione. Le esigenze ci sono per tutte le ore del giorno per i pazienti oncologici e non è assolutamente corretto che il paziente debba fare la fila al triage ed attendere delle ore.

E’ disumano”. Anche la consigliera Francesca Dorato sottolinea come negli anni il reparto di oncologia sia stato un fiore all’occhiello del nosocomio. Vogliamo che venga rafforzato e non smantellato,  che vengano date cure ed assistenza ai nostri malati oncologici seguiti a partire dal primo momento in cui ricevono la terribile notizia della malattia fino al momento in cui la stessa diventa più grave e quindi c’è bisogno di una di una maggior cura che non può e non deve limitarsi soltanto alle mura ospedaliera ma deve andare ben oltre anche attraverso  la vicinanza ai familiari”.

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