mercoledì, Settembre 28, 2022
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“Martin Eden” di  Jack London

by Gianni Colaci
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Martin Eden è stato definito uno dei libri arrabbiati della letteratura americana. Scritto e pubblicato nel 1909 all’età di trentatré anni, è forse il romanzo più importante di Jack London, ed anche quello se vogliamo, più autobiografico, con l’invenzione di questo personaggio dietro cui si cela l’autore stesso. Il giovane protagonista è affascinato dalle alte classi sociali, e così intraprende un lungo percorso di crescita personale, proprio per diventare migliore di quello che è, ma quella di Martin Eden è anche la storia di una spasmodica ricerca della bellezza.

” Giù di sotto dove lui viveva c’era l’ignobile e lui voleva purgarsi dell’ignobile che aveva sporcato tutti i suoi giorni e salire a quel regno sublimato dove abitavano le classi superiori. per tutta la fanciullezza e giovinezza era stato tormentato da una vaga inquietudine: non aveva mai scoperto che cosa desiderasse, ma si trattava di qualcosa che aveva cercato vanamente fino a quando non aveva conosciuto Ruth”.

Il motore di tutta questa ricerca è l’amore per una stupenda e benestante ragazza, Ruth. Ma con il passare del tempo Martin scopre se stesso, dimentica l’amore, dimentica la fame, dimentica i soldi e la vita, e chi lo circonda. E’ immerso in un oceano di pensieri, tra alti e bassi, e c’è un’unica costante che resta lì nella sua vita: la scrittura. E forse proprio per questo Martin Eden è un personaggio che cambia continuamente nel corso del romanzo, perché cerca sempre di andare verso il miglioramento della sua anima, e per far questo si ritrova spesso ad andare contro quello che la società cerca di imporgli.

” Ecco in che cosa erano grandi gli scrittori e i poeti sommi. Ecco perché erano giganti: perché sapevano esprimere ciò che pensavano e sentivano e vedevano. I cani addormentati al sole spesso guaivano e abbaiavano, ma erano incapaci di dire che cosa li avesse spinti a quei mugolii e a quei latrati”.

Martin, con il passare del tempo diventa un intellettuale autentico, un pensatore povero economicamente, ma dignitoso ed autonomo, che per mesi non accetta di svendere i suoi racconti, piegandosi a lavori umili e faticosi pur di continuare a scrivere i propri racconti. Ad un certo punto arriva il successo, gli editori che prima nemmeno leggevano i suoi scritti, fanno a gara per pubblicarli e rendendolo in breve ricco oltre le sue necessità tant’è che inizia a donare a parenti e amici il denaro improvvisamente guadagnato. E da questo Martin Eden inizia a comprendere tante cose, anche il comportamento dell’amata Ruth…e così improvvisamente, la lascia definitivamente.

Ma per sapere ciò che Martin scoprì, ed i motivi che lo portarono a fare tutto ciò, bisogna leggere il libro e solo così capirete. Buon  Viaggio                                

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