domenica, Marzo 3, 2024
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L’osservatorio di monitoraggio sul Mercure incontra gli studenti

by Redazione
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Laino Borgo. Com’è la qualità dell’aria nella Valle del Mercure? Scopriamolo osservando le piante, che sono tra le prime rivelatrici di un’ambiente salubre e pulito. E’ un po’ questa la sintesi del progetto di monitoraggio ambientale che l’osservatorio della Valle del Mercure ha inteso proporre ai docenti e gli studenti della scuole secondarie di primo grado di Laino Borgo. 

Le piante possono essere sentinelle della qualità ambientale di un luogo. Basta osservarne il ciclo vitale e il loro comportamento. Per questo la società Bi Lab, attraverso la referente scientifica dell’osservatorio ambientale della valle del Mercure dottoressa Cifarelli, ha inteso proporre alla scuola un corso di formazione per docenti ed una attività teorico – pratica per gli studenti, al fine di focalizzare gli obiettivi del progetto e, allo stesso tempo, rafforzare il rapporto di dialogo con il territorio indirettamente coinvolgendo le famiglie nel racconto della qualità dell’aria nell’area in cui sorge e lavora la centrale del Mercure. 

«Una esperienza – ha dichiarato il sindaco di Laino Borgo, Mariangelina Russo – che ci aiuta nel consolidamento della filiera di controllo che da sempre come istituzioni abbiamo sul sito energetico che sorge nel nostro territorio e allo stesso tempo di permettere di coinvolgere la scuola, le famiglie e le nuove generazioni, nel monitoraggio reale della qualità dell’aria che respiriamo. Teniamo ad un ambiente pulito, perchè in questo paradiso terrestre che ci è stato affidato, costruiamo sulla natura e sulla filiera agroalimentare ed il turismo lo sviluppo economico della nostra gente. Pertanto avere una qualità ambientale alta è sintomo di qualità di vita naturalmente connessa con i luoghi che ci appartengono».  L’attività scolastica vedrà coinvolti gli studenti dopo una breve introduzione e presentazione dell’educational e del ruolo del biomonitoraggio degli inquinanti, prevede la consegna ai ragazzi dei kit miniaturizzati di tabacco e il collocamento negli spazi verdi della scuola delle piante che diventeranno le sentinelle del monitoraggio sulla qualità dell’aria.

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