Home SportGrande spettacolo nella palestra del polisportivo di Castrovillari per i Campionati Italiani Under 17/19 – fase regionale Calabria per il 4° Memorial Franco Avolio.

Grande spettacolo nella palestra del polisportivo di Castrovillari per i Campionati Italiani Under 17/19 – fase regionale Calabria per il 4° Memorial Franco Avolio.

by Muhammad Ali
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compagine avolio boxe

Emozioni, sport e tanto cuore. Così Castrovillari ha salutato la chiusura del 4° Memorial Franco Avolio, andato in scena sabato 21 e domenica 22 marzo nella palestra del polisportivo cittadino. Due giorni di grande boxe che hanno unito agonismo e ricordo, nel nome di un uomo che ha fatto dello sport un modello di vita e di educazione: il professor Franco Avolio, maestro di generazioni e fondatore di una delle società pugilistiche più longeve d’Italia.

Un pubblico caloroso e numeroso ha riempito gli spalti per assistere alle finali regionali dei Campionati Italiani giovanili Under 17 e Under 19, applaudendo i talenti calabresi e rendendo omaggio alla memoria del “prof”, figura carismatica dello sport castrovillarese.

Sport, cultura e identità

Come ogni anno, il Memorial non è solo un evento sportivo. È una festa popolare, un intreccio di radici, musica e passione, che racconta l’anima di Castrovillari. Sul palco, le note del maestro Camillo Maffia e di Carmine Mazzotta hanno riempito la serata di emozioni e vibrazioni, mentre la conduzione impeccabile del duo Luigi Di Dieco – Aurora Chiodi ha scandito con ritmo e calore i momenti del programma.

Tema centrale dell’edizione 2026: il rispetto delle proprie origini. Un richiamo forte alle radici castrovillaresi, che diventano orgoglio e identità per le nuove generazioni.

Il ring dei giovani leoni

Sul ring, lo spettacolo non è mancato. A rompere il ghiaccio nella categoria Under 17 è stato Nicolas Di Chiera (Avolio Boxe), talento già affermato e reduce dall’oro al torneo nazionale FPI “A. Mura”. Il giovane campione non ha deluso le aspettative, superando ai punti il compagno di palestra Antonio Martino con una prestazione da manuale.

Subito dopo, Dominic Radicioni, figlio d’arte e volto nuovo del vivaio castrovillarese, ha retto bene l’impatto con l’esperto Natoli di Reggio Calabria, cedendo solo ai punti ma lasciando intravedere qualità importanti.
Il match successivo ha visto il dominio di Gualtieri (Gallo Fight) su Bejaui (Boxe Corigliano), costretto alla resa per sospensione cautelare.

Nell’atteso derby femminile, Di Sanzo e Costanzo (entrambe Avolio Boxe) hanno dato spettacolo. A spuntarla, dopo un match equilibrato, è stata MariaTeresa Di Sanzo, che conquista così il titolo regionale 2026. Meno fortuna per Davide Dora, superato ai punti da Cicilese di Reggio Calabria, al termine di tre riprese combattute.

Under 19: Nigro regala brividi

La scena si sposta poi sugli Under 19, dove l’adrenalina raggiunge il massimo. A infiammare la platea ci pensa Marco Nigro, il “leone” dell’Avolio Boxe, che da appena un giorno maggiorenne combatte con coraggio e tecnica contro il coriaceo Giacometti di Cosenza. Dopo tre round mozzafiato, il verdetto ai punti premia Nigro, accolto da un boato del pubblico rossonero.

Nel penultimo match, vittoria di carattere per Antonio Gagliardi, che conquista il titolo nella sua Castrovillari superando Sapia (Corigliano-Rossano Boxe) con una prova di forza ed esperienza. A chiudere la serata, il successo del cosentino Catalano (Cobra Team) del tecnico Domenico Massarini, nuovo campione regionale della categoria.

L’Avolio Boxe protagonista assoluta

Il bilancio parla chiaro: quattro titoli regionali, tre medaglie d’argento e quattro pugili qualificati, per walk over, ai Campionati Italiani (Francesca Bianco, Chiara Didato, Giuseppe Impieri j. e Andrea Orlando). Un risultato di prestigio che conferma il valore del lavoro portato avanti quotidianamente dal team Avolio Boxe capitanato dal maestro benemerito Mario Ferrari, tra allenamenti, disciplina e passione.

Un riconoscimento speciale è andato anche al team arbitrale, composto da Raffaele Alfano, Fedele L’Avena, Francesco Rago, Amaele Serino e Michele Frangella, per la professionalità dimostrata sul ring e fuori.

Il Memorial Avolio si conferma così non solo una tappa importante del pugilato calabrese, ma anche una celebrazione della memoria e dei valori dello sport, quelli che il professor Avolio ha trasmesso e che oggi continuano a vivere nei suoi atleti.

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